venerdì 21 ottobre 2011

Repubblica criminale



Stiamo assistendo in questi giorni ad una campagna qualunquista di odio contro chiunque abbia rovinato l'operazione che il partito di Repubblica, legittimamente, intendeva svolgere sabato 15, portando in piazza migliaia di persone, di ogni estrazione, che cantavano e ballavano pacificamente la propria indignazione.
Stiamo assistendo ad accuse di terrorismo e di eversione verso centri sociali, nonché a squallide e pericolose cacce all'uomo a partire dalle foto del corteo.

Cari giornalisti di Repubblica, 
che ha a che fare questo col fare giornalismo?
Che ha a che fare questo con la mission di un (presunto) giornale di sinistra, che dovrebbe farsi portavoce delle istanze di chi soffre tutti i giorni? 
Far arrestare, come state tentando di fare, alcune decine di militanti dei centri sociali romani e del nord migliorerà forse lo stato economico del nostro Paese? 
Cancellerà la precarietà quotidiana delle nostre vite? 
Diminuirà la disoccupazione?
In definitiva, che cazzo state facendo?
Non vi rendete conto che questo non può far altro che incattivire la società civile? 
Non vi viene in mente che la spinta finale verso scelte di conflitto più radicali, da parte di qualcuno, può venire proprio dal clima d'odio che voi, con alcuni altri, state fomentando?
Due sono le cose, o siete stupidi, o lo fate apposta. 
In entrambi i casi, siete dei folli e dei criminali.

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